Piccole grandi storie di donne: 6 donne a cui vorrei somigliare

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Proprio in questi giorni la Mondadori per Ragazzi ha pubblicato un libro dedicato alle vite delle donne che hanno fatto la storia. Si intitola Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie.

La particolarità di tale raccolta, in cui non solo vengono narrate le vicende biografiche sotto forma di racconto, ma vengono anche ritratte le protagoniste da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo, è il fatto che sia destinata ad un pubblico giovanissimo.

Non ho ancora avuto occasione di poterlo sfogliare, ma da quello che traspare dalle recensioni, la novità quasi rivoluzionaria portata da questo libro è quello di mostrare alle piccole lettrici (e, perché no?, ai piccoli lettori) non il mondo delle fiabe con tanto di principessa e principe azzurro, ma quello della dura realtà femminile e della capacità delle donne di risollevarsi dalle situazioni critiche, grazie alla loro tenacia e intelligenza.

Le autrici, Elena Favilli e Francesca Cavallo, hanno già riscosso un enorme successo all’estero: la loro campagna di crowdfunding su Kickstarter ha raccolto oltre 1 milione di dollari in soli 28 giorni e, dalla conseguente pubblicazione, sono già state vendute oltre 90 mila copie nella sola versione americana.  Nei mesi successivi il libro è stato pubblicato anche in Inghilterra, Germania, Brasile, Turchia, Polonia, Messico, Olanda, Thailandia.

Vi segnalo che in relazione all’uscita di questo libro qui in Italia e, non a caso, proprio in concomitanza con la Festa della Donna, Mondadori ha indetto un concorso dal titolo Racconta la tua storia. Chi è la 101′ donna ribelle?,  che porterà alla pubblicazione sul sito di Mondadori i 5 migliori racconti. Qui trovate il bando di partecipazione.

Ora, io non so se parteciperò, però. ho pensato ad alcune grandi donne a cui vorrei tanto somigliare.

6 donne a cui vorrei somigliare

per il cuore: mia madre

Lo so, sembra scontato. Ma mia madre è davvero una persona speciale. Non dico altro perché non voglio santificare una persona ancora in vita e soprattutto perché ovviamente sono di parte, ma chi la conosce sa che cosa sto dicendo.

per la forza: Reyhaneh Jabbari

La forza  di quella giovane donna fu enorme: non fu solo riuscì a ribellarsi all’impiegato dell’Intelligence che tentò di stuprarla uccidendolo a coltellate, ma subito dopo si costituì in un paese dove le donne non hanno le stesse tutele e garanzie di un uomo. Condannata senza la possibilità di avvalersi di un avvocato, affrontò sette lunghi anni di carcere con la certezza della condanna a morte. Prima di essere impiccata, ha lasciato alla madre una lettera struggente: (…) non vacillare di fronte al destino e non ti lamentare. Sai bene che la morte non e’ la fine della vita.(…) Ho imparato che a volte bisogna combattere. (…)Mia buona madre, cara Shole, più cara a me della mia stessa vita, non voglio marcire sottoterra. Non voglio che i miei occhi o il mio cuore giovane diventino polvere. Supplicali perché subito dopo la mia impiccagione, il mio cuore, i reni, gli occhi, le ossa e qualunque altra cosa possa essere trapiantata venga sottratta al mio corpo e donata a qualcuno che ne ha bisogno.

per il coraggi:o franca viola

Non sono una persona coraggiosa. Uno dei miei incubi a occhi aperti è quello di non resistere alle torture di qualche potenziale aguzzino nazista e di tradire le persone a cui voglio bene. Per questo penso che una donna come Franca Viola, tanto forte da combattere non solo il suo violentatore, ma da andare contro il senso comune e far persino cambiare le leggi dello Stato, sia uno degli esempi più emblematici a cui riferirsi.

per il talento: Meryl Streep

Della strepitosa attrice statunitense non è nemmeno necessario fare la presentazione. Tutti la conosciamo. Tutti sappiamo quanto sia brava. Ma a me piace immaginarla come una persona normale. Credo che sia una donna molto ironica, intelligente, passionale, magnetica. La vorrei come amica con cui confidarmi o come maestra da cui trarre preziosi insegnamenti.

per l’intelligenza: alda merini

Che cos’è l’intelligenza? Per me è la capacità di conoscere il mondo, sondarlo fino negli anfratti. Alda Merini non fu solo una grande poetessa capace di dare un nome alle sensazioni e alle situazioni. Fu una grande conoscitrice del genere umano e pagò un prezzo molto alto proprio per la sua capacità di penetrare nelle cose.

per la costanza: annarita sidoti

Io provo ad immaginare quale costanza ci voglia nel portare a termine una marcia. Marciare a testa bassa. Un passo dopo l’altro con un cordino mentale che tenga legati i piedi per misurare le forze e con la testa che dirige i movimenti al ritmo dei pensieri. Chissà se Annarita ha usato la stessa pazienza e forza di volontà nella sua battaglia finale, quella contro il cancro.

 

E voi, a quali grandi donne vi ispirate?

15 Comments

  • Che bel post! Mi ha dato una carica che mi capita di rado di lunedì mattina!
    Ammiro le donne che hai scelto e mi sto scervellando per pensare a chi metterei nella mia lista. Purtroppo mi sono resa conto che ho meno modelli di vita di quanto credessi. Ci dovrò pensare per bene, magari potremmo trasformare il tuo post in un meme, se non ti dispiace?

    Mi piacerebbe anche partecipare all’iniziativa, chiedono solo 3500 battute, il che rende il compito facile in un certo senso ma anche più difficile perché si hanno a disposizione solo poche righe per catturare l’attenzione dei giudici.

    • Ciao Lisa e grazie per l’apprezzamento.
      Certamente se vorrai farne un meme non potrà che farmi piacere. Nel caso, segnalamelo così aggiungo il tuo link al mio post.
      Sì, penso che l’iniziativa sia una buona opportunità per farsi conoscere, oltre tutto c’è parecchio tempo per farsi venire una buona idea. 🙂

  • La storia di Amelia Earhart la scoprii quando mi capitò di creare un tableau con la disposizione dei tavoli. Essendo in un museo dell’aria vennero presi tutti i grandi aviatori e c’era anche lei, tra le donne (non era l’unica però), e divenne la mia preferita.
    Poi “Lady D”, qualcuno mi soprannominò così nel mio primo luogo di lavoro. Credo volesse essere offensivo, ma cavolo, essere paragonata a una principessa per me era pure un onore!! Quando se n’è andata così tragicamente, ci sono rimasta molto male. Le riconosco il coraggio di essersi opposta da un sistema che le stava stretto, sola contro tutti.

    • In effetti, pur non conoscendoti di persona, devo ammettere che in qualche modo ricordi la grande principessa. Sì, una donna degna di ammirazione e segnata da un destino crudele. A che prezzo essere una principessa!

  • Tempo fa ti avrei detto svariate donne della storia, della pittura, della scrittura, della scienza eccetera, invece ti dico che vorrei essere come sono con più esperienza.
    Detto da una autocritica quale sono è un segno di grande consapevolezza.
    Nessuno è perfetto e paragonarmi a donne famose è da sognatori. Invece si può essere adoranti verso se stessi se stiamo facendo il massimo per ciò che ci siamo prefissati.
    Mi ispiro a me stessa. Un po’ quella che ero, un po’ quella che sono oggi. Ho smesso di fare paragoni. Ognuno di noi deve essere il proprio mito o quantomeno pensarlo.

    • Hai perfettamente ragione. Prima di tutto ognuno di noi dovrebbe essere il modello di se stesso. È un sano esercizio di autostima e di autoaccettazione. Però è anche vero che modelli positivi ci spingono a migliorarci: io di certo vorrei essere più coraggiosa. 🙂

  • Sotto certi aspetti anch’io mi ispiro a mia madre per il “cuore”, lei era una donna altruista e generosa, purtroppo non è più accanto a me da molti anni, ma il suo insegnamento vive con me.
    Per le altre donne ammiro tutte quelle che combattono per i diritti civili in generale e per le donne in particolare, mi viene in mente Aung San Suu Kyi per esempio, ma ammiro molto anche Rita Levi Montalcini, la Montessori e tante altre 🙂
    Interessante il concorso Mondadori, ho stampato il bando chissà…

    • In questi giorni ho letto pareri discordanti sul libro che ho citato: come sempre il successo su vasta scala porta apprezzamento ma anche molte critiche. Tuttavia trovo interessante partecipare al concorso, secondo me tu avresti tutte le carte in regola per partecipare. Se hai tempo, fallo! 🙂

  • C’è l’imbarazzo della scelta, la storia è piena di donne gloriose a cui dedicare pensieri e ringraziamenti. Ma la donna che mi ispira è quella che voglio essere, un concetrato di quanto di meglio si possa diventare lavorando continuamente su me stessa. Se qualche tempo fa ti avrei detto Giovanna d’Arco, per il mio animo ribelle, ora direi Maria Teresa di Calcutta per la sua indiscutibile compassione, ma nulla vieta di essere entrambe e ancora molto di più.

    • Citi due donne con un coraggio invidiabile. Le donne coraggiose sono sempre quelle che mi colpiscono di più, forse perché mi vedo davvero inferiore a loro. 🙂

    • Ammetto l’immensa ignoranza: non consocevo Amelia Earhart. Buco colmato grazie alla tua citazione e a wikipedia! 🙂

By Silvia

Silvia Algerino Copywriter

Dissennatamente amante della vita, scrivo per non piangere, rido perché non posso farne a meno.

Vivo con un marito, due figli e un gatto in una casa ai confini del mondo.

Mi occupo di scrittura: copywriting, SEO, naming e comunicazione aziendale. Non sempre nello stesso ordine.

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