– Calendario dell’Avvento 2016 –
Due metri sopra
di Gaspare Burgio
tratto da Buck e il terremoto
– Sono qui! Sono vivo! – urlò a squarciagola Frank Devine, non appena il comunicatore al suo fianco cominciò a gracchiare. Avrebbe voluto girarsi, portarlo alla bocca, ma la tomba oscura in cui era incastrato rendeva impossibile la manovra.
La voce che rispose all’appello era calda, posata, come ci si poteva immaginare da un soccorritore esperto. Comunque bastò quella a Frank per sentirsi in salvo.
– Controllati. È necessaria da parte tua la massima calma, – lo istruì la voce. – Sei stato travolto da una slavina, sei sepolto sotto due metri di neve. Sto scavando per liberarti. Innanzitutto dimmi il tuo nome.
– Sono Frank. Compagnia Mineraria Terrestre. Oh, Cielo, è finita…– pigolò il prigioniero. Si ricordò di colpo cosa stava accadendo prima del cataclisma.
– C’erano altri, con me! Tutta la squadra di estrazione. Saranno vicini. Aiutateli!
Si fece vivido il ricordo di urla spezzate da un rombo impetuoso, corpi che roteavano d’intorno, un’onda fragorosa che lo sollevava da terra. Quindi, senza soluzione di continuità, il suono del suo stesso respiro, la tenebra densa e una massa immane che lo bloccava, ormai da molti minuti, impedendogli di muovere gli arti. Anche i compagni dovevano trovarsi in situazioni simili alla sua. E il ragazzo di Houston non aveva che vent’anni.
– Non preoccuparti degli altri, sono tutti morti–, lo informò la voce, senza emozione.
Frank pensò di aver udito male.
– Hai detto “sono morti”? Come fai a saperlo?
– Posso sentire i vostri odori. E tu sei l’unico che ancora emette odore di paura.
Frank non afferrava il senso di quelle affermazioni. Che razza di soccorso era, quello?
– Non sei della Squadra Emergenze?
– No. Sono soltanto uno che vive nei dintorni. E non credo arriveranno altri.
Frank aprì e chiuse gli occhi senza nulla vedere. Cercò di trattenere uno sterminato oceano di panico che voleva impadronirsi dei suoi nervi. Il fiato si condensò poco sopra la bocca.
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Nato a Firenze, ma abitante un poco ovunque. Dopo un passato da comic artist, ha deciso di dedicarsi più alle parole che alle immagini, preferendo la narrazione breve al romanzo. Autore metropolitano, ha pubblicato antologie di racconti classici e di genere (SF, horror), nonché un numero di articoli su fanzine di settore. Predilige la sperimentazione e l’ironia. Divulga strategie di self publishing e web marketing ad uso di colleghi indie e nel tempo libero partecipa alla creazione di videogiochi di nicchia.
2 Comments
Io che ho continuato a leggere so di chi si tratta a proposito di quel “soltanto uno che vive nei dintorni” . Invito tutti a levarsi la curiosità perché davvero ne vale la pena.
Bel racconto, originale.
Anche a me è piaciuto parecchio questo racconto, quando l’ho trovato dentro l’antologia. Non svelo l’arcano del chi cosa come. Va letto! 🙂