Fare o non fare un booktrailer? Alcuni pensieri su un arte recente

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Poiché pare ormai certo che il mio romanzo nel 2016 verrà pubblicato (ora è in fase di editing), mi porto avanti nei lavori e comincio a progettare il materiale pubblicitario adatto.

Un blog ce l’ho e lo state leggendo. Probabilmente preparerò un piccolo sito, in formato landing page, ma, poiché devo attendere lumi dalla casa editrice per quanto riguarda la copertina e altre specifiche tecniche, non voglio ancora dedicarci troppo tempo perché rischierei che poi sia tutto da rifare.

Così ho pensato di informarmi sulla preparazione di un booktrailer e di ragionare sull’opportunità o meno di crearlo.

Che cos’è il booktrailer?

Il booktrailer è uno strumento pubblicitario simile ad un videoclip musicale o a un trailer cinematografico.

Ha come obbiettivo quello di ricreare l’atmosfera del libro e del suo messaggio attraverso appositi supporti audiovisivi, quali immagini o musiche, che accompagnano il testo, tratto dall’opera stessa.

E’ possibile creare da sé un booktrailer?

Secondo me, sì. Con le dovute cautele. E’ chiaro che il lavoro fatto da un professionista è un’altra cosa. Quest’anno, per esempio, per la prima volta in vita mia ho chiamato l’imbianchino per tinteggiare casa, in passato l’avevo sempre fatto da sola. Ha impiegato 2 giorni anziché 7. Non ha sporcato in giro. Non ha lasciato sbaffi sugli interruttori né sui lampadari e non ha sgocciolato sulle travi di legno. Però tutto sommato anche quando facevo da sola il risultato era accettabile, sebbene mi costasse un’enorme fatica a fronte dei soldi risparmiati.

Dipende anche da che cosa si vuole ottenere e dal budget di spesa. Sia per quanto riguarda il booktrailer sia per la tinteggiatura.

Se fate da voi, credo che in entrambi i casi sia importante non voler strafare. Tipo lo stucco veneziano lasciatelo perdere. E nemmeno imitare Spielberg mi sembra saggio.

Quali strumenti utilizzare?

Windows offre uno strumento, a mio giudizio, abbastanza valido: Windows Live Movie Maker, che trovate di default nel vostro pc.

E’ un programma molto semplice e intuitivo ma allo stesso tempo preciso e completo, che permette di montare facilmente immagini, testi e musica con una gamma di effetti e di animazioni tale da rendere piacevole la fruizione del filmato.

Per quanto riguarda le parti musicali, ho utilizzato Audacity, un software freeware (lo potete scaricare qui), anch’esso abbastanza semplice, che vi permette di tagliare o modificare con effetti la colonna sonora del vostro booktrailer.

Infine, poiché Windows Live Movie Maker crea il vostro filmato in formato .wmv, vi consiglio di convertirlo in .avi, di dimensioni inferiori e leggibile anche sugli smartphone, attraverso il software gratuito Format Factory , che potete scaricare qui.

Quali immagini e quali brani musicali utilizzare?

Prima di tutto ricordate che in entrambi i casi esiste una giusta e doverosa legge sul copyright, per cui non potete usare immagini o brani prima di aver verificato se sono protetti.

Per quanto riguarda la musica, poiché è pressoché impossibile trovare brani non tutelati a meno che li componiate voi o chi per voi appositamente per l’uopo, si può usare uno stratagemma. La tutela scatta nel momento in cui utilizzate brani per più di 30 secondi, per cui, se il vostro booktrailer supera questo intervallo di tempo, potete mixare (sempre con Audacity) più brani non violando la legge.

Per quanto riguarda le immagini, se siete dei bravi fotografi utilizzate le vostre. Altrimenti andate sul sicuro e scegliete online immagini professionali. Come detto, anche in questo caso c’è da fare attenzione ai diritti d’autore.

Vi consiglio di dare un’occhiata al sito Pixabay nel quale ci sono a disposizione immagini libere, organizzate per categoria e davvero molto belle. In alternativa potete visitare Flickr, facendo però attenzione di scegliere immagini tra quelle con uso consentito, avendo magari cura di indicare in un link dove le avete prese.

Per quanto riguarda i testi, non credo ci siano problemi. Usate i vostri.

Quali principi seguire per fare un buon lavoro?

Credo che a questo riguardo si sia espressa molto bene Maria Teresa in un post di qualche settimana fa sul suo blog AnimadiCarta. Maria Teresa indica nelle sue linee guida brevità, rapidità e pochissimo testo. Condivido pienamente in quanto il booktrailer deve incuriosire, lanciare brevi messaggi, catturare il potenziale lettore riproducendo l’atmosfera del libro. Certamente non deve annoiare né raccontare la trama, per conoscere questa è sufficiente leggere la sinossi.

Per ottenere tutto ciò la scelta delle musiche e delle immagini è di fondamentale importanza.

Quale errore non commettere

Secondo il mio personale parere, l’errore più frequente è quello di confondere il booktrailer con un trailer cinematografico. Per un ovvio motivo: a differenza di un film, un libro non deve essere raccontato attraverso la recitazione, altrimenti diventa un film o un cortometraggio, semmai attraverso le sensazioni.

Trasformarlo in una scena da film equivale a dargli un’interpretazione e togliere spazio al lettore e alla sua immaginazione. Il booktrailer deve evocare, incuriosire, attirare, mai mostrare.

A che cosa serve un booktrailer?

All’inizio degli anni ’90, quando in America si diffuse l’uso dei booktrailer, si registrarono incassi strepitosi. Oggi si è meno entusiasti dell’uso di questo mezzo e tra gli scrittori, e aspiranti tali, di casa nostra il dibattito sulla funzionalità del booktrailer ha perso notevolmente di interesse, sebbene le opinioni siano contrastanti.

Sinceramente non credo che un booktrailer porti a vendere molto di più di quanto il libro già venderebbe da sé. Per cui secondo me in realtà non è uno strumento pubblicitario.

Io credo che lo si possa interpretare come una piccola forma d’arte, una chicca che l’autore regala al lettore e a se stesso dando immagini e musica ad un testo scritto. Mettere un piccolo booktrailer tra i widget del vostro blog può essere un valore aggiunto che rende il vostro sito più vario e apprezzabile.

E voi che cosa pensate dei booktrailer?

Il tuo commento

    • Sì, come ho detto nel post è più un gioco che un vero strumento di marketing. Però è un peccato che sia un’arte poco considerata dagli scrittori o aspiranti tali. Sai perché? Perché se fosse più praticata avrebbe più possibilità di affinarsi e, con i mezzi tecnologici che abbiamo a nostra disposizione, si potrebbero fare davvero delle belle cose. Un bel booktrailer potrebbe essere una chicca, un qualcosa in più da inserire nel proprio blog. Su facebook a volte diventano virali brevi filmati che hanno saputo colpire il pubblico. Basterebbe seguirne l’esempio.

  • Innanzitutto complimenti per l’imminente pubblicazione. Trovo che BookABook sia un’iniziativa fantastica, e non escludo un giorno di tentare anch’io quella via, chissà.
    Sul booktrailer avevo espresso i miei dubbi quale strumento di marketing proprio sul post di Animadicarta. Mi sembra che le case editrici tradizionali puntino più sulle infografiche che sul video. Gli unici booktrailer che continuo a vedere sono su ibs ed ogni volta la connessione me li fa vedere a scatti, forse perchè puntano più su un lavoro cinematografico in alta definizione. Secondo me, il booktrailer più è semplice e corto, di facile lettura e comprensione, più diventa virale e più porta lettori curiosi.

    • Buongiorno Barbara e benvenuta sul mio blog. Hai centrato il punto. Un booktrailer dovrebbe puntare a diventare virale per aspirare ad avere una funzione di marketing, almeno credo. Il fatto è che far diventare virale un video non è affatto semplice, tanto più se ha a che fare con un libro. Quindi probabilmente hai ragione ad avere dubbi. Io mi sono più che altro divertita a fare il mio, anche se credo che non abbia una reale utilità pratica.

By Silvia

Silvia Algerino Copywriter

Dissennatamente amante della vita, scrivo per non piangere, rido perché non posso farne a meno.

Vivo con un marito, due figli e un gatto in una casa ai confini del mondo.

Mi occupo di scrittura: copywriting, SEO, naming e comunicazione aziendale. Non sempre nello stesso ordine.

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