Dubbio n. 24: che relazione esiste tra spazio e tempo?

D

L’assist me l’ha servito Grilloz. E quando un commentatore sollecita così acutamente l’argomento di un nuovo post, è un peccato capitale non provare almeno a tirare in porta.

A dire il vero io so ben poco di tempo e spazio, di relatività, soggettività. E si è capito. Ma del resto, non ho intenzione di insegnare nulla a nessuno. I miei sono dubbi, mica certezze. Quindi lasciamo perdere la fisica e piuttosto parliamo di scrittura.

Nell’ultimo dubbio di due giovedì fa, abbiamo parlato di come gestire il tempo in un romanzo.

Come opportunamente commentò Grilloz, il tempo è strettamente connesso con lo spazio.  Ma come agisce questa connessione in un testo scritto e, soprattutto, come possiamo renderla funzionale alle nostre finalità?

il tempo e lo spazio: il concetto di storia

Forse non ci facciamo mai caso, ma utilizziamo uno stesso termine per indicare due concetti differenti.

Alla voce storia il Dizionario illustrato della Lingua italiana di Aldo Gabrielli, riporta queste definizioni:

Storia (pl. -rie), sf., ant. istòria 1. L’insieme dei fatti, degli eventi umani considerati nel loro svolgersi. ll progresso della storia; A  molti la storia appare come un succedersi insensato di guerre, rivoluzioni e sopraffazioni, (…) 2Narrazione sistematica di avvenimenti ispirata a interpretazione critica. Questioni, problemi, metodi della storia; Erodoto è il padre della storia; (…) 3. Successione di fatti e vicende. Questa è la storia del mio matrimonio; Renzo raccontò brevemente la sua triste storia (MANZONI).(…) 4. Questione, faccenda di solito spiacevole: Basta con questa storia! (…) 5. Dimin. storietta, storiella, storiellina, pegg. storiaccia.

La storia, dalla scuola primaria in poi, per noi è una disciplina che studia la successione degli eventi in un determinato luogo attraverso vari tipi di fonti.

Ma storia è anche una narrazione, un racconto. Oggi si parla sempre più frequentemente di storytelling, ovvero di quella disciplina applicata alla comunicazione (e spesso al marketing) che fornisce ad un’azienda o a un brand gli strumenti per raggiungere il proprio referente attraverso il racconto di sé.

Raccontare, inevitabilmente, non può prescindere dal concetto di tempo né di spazio.

 

All’ultimo anno di università, frequentai il corso di Geografia tenuto dalla temutissima professoressa Paola Sereno. L’avevo lasciato alla fine del corso di studi perché geografia mi aveva sempre fatto piuttosto schifo e la terribile fama della prof mi avevano indotto a procrastinare. Quando finalmente mi decisi, mi si aprì un mondo, tanto che cambiai la materia specifica in cui mi sarei laureata da Letteratura Latina a Geografia.

Sarebbe impossibile raccontarvi in poche parole come cambiò la mia visione attraverso quella che capii essere la scienza di relazione per eccellenza, tuttavia vi posso dire che iniziai a vedere il mondo con altri occhi e, soprattutto, iniziai a cogliere i collegamenti tra le caratteristiche specifiche delle varie discipline.

Camminando nelle vallate della mia zona, divenne automatico “giocare alla macchina del tempo” e utilizzare le stratificazioni presenti sul territorio per indagare che cosa ci fosse in quel preciso luogo nei secoli passati.

Con i miei bambini, nella nostra classica passeggiata al Castello di Zumaglia,  divenne un’abitudine immaginarci la pianura brulicante di cavalieri pronti ad assaltare il castello, esaminare le torrette di guardia e creare feste danzanti nel vasto cortile. Almeno nella nostra fantasia, là abbiamo percorso tante volte il XIV secolo andando a perlustrare persino le carceri dove potevamo quasi percepire persino i lamenti dei prigionieri.

 

Tutto questo per dire che una storia non può essere separata dal luogo e dal tempo. Anzi, essa è il risultato della stratificazione di eventi che si sono susseguiti nel tempo e che proprio in virtù della loro somma danno un risultato tridimensionale. Come un libro, le cui singole pagine formano un volume.

Ancora Grilloz, nei commenti al post sopra citato, dice:

In un romanzo che ho letto un po’ di tempo fa ad un certo punto il protagonista si ritrova con la fidanzata in un bar per parlare. Stanno insieme ormai da un po’ di anni e il loro rapporto è entrato in crisi, soprattutto per ragioni esterne alla coppia (la ragione principale è il fulcro del romanzo, ma qui non è importante). Il bar è lo stesso in cui usavano incontrarsi all’inizio della loro relazione, solo che il padrone ha fatto dei lavori di ristrutturazione, lo ha ampliato, ha reso più moderno l’arredamento, forse è anche cambiata gestione. Insomma non è più lo stesso luogo che ha visto nascere il loro amore.
Ecco, questo è un bell’esempio di come l’ambiente sia intrinsecamente legato al tempo della narrazione. Il mutamento dello spazio sottolinea il mutamento della condizione dei personaggi approfondendone lo stato d’animo.

Mi ha colpito molto questo commento perché mi ha offerto non solo uno spunto di riflessione, ma ci ha presentato una vera e propria tecnica narrativa. Non avendo letto questo romanzo non so come sia stata usata, tuttavia ritengo che l’immedesimazione nello stato d’animo dei personaggi possa risultare più efficace nel momento in cui le venga offerta un passato di cui avere nostalgia piuttosto che un futuro che si teme o si desidera.

Mentre il ricordo del passato ci provoca una sensazione di nostalgia, malinconia o quello che chiamiamo “amarcord”, il futuro potrebbe essere sfruttato per regalare al settore un sensazione di speranza.

Per esempio, in una narrazione che parli di un uomo che desideri cambiare lavoro, il suo immaginare e descrivere fisicamente come vorrebbe che fosse il suo ufficio nuovo, potrebbe essere più funzionale che una elencazione dei suoi desideri.

E voi, avete avuto esperienze simili nelle gestione di tempo e spazio, sia come scrittori sia come lettori?

 

8 Comments

By Silvia

Silvia Algerino Copywriter

Dissennatamente amante della vita, scrivo per non piangere, rido perché non posso farne a meno.

Vivo con un marito, due figli e un gatto in una casa ai confini del mondo.

Mi occupo di scrittura: copywriting, SEO, naming e comunicazione aziendale. Non sempre nello stesso ordine.

Articoli recenti

Argomenti

Commenti recenti

Silvia Algerino Copywriter
Panoramica sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser: permettono di riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web in modo che possiamo capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.