11 dicembre

1

– Calendario dell’Avvento 2016 –

La vigilia di Natale di elena (Amatrice 24 agosto – 24 dicembre)

di Tiziana Balestro

Ventiquattro; un numero, ma io so contare fino a dieci, sono piccola. Ho quattro anni e mezzo.

Domani è Natale e mia mamma, mio papà e mio fratello non ci sono.

Dove sono?

Questi signori mi hanno detto che sono saliti in cielo, ma io non ci credo.

La mia mamma non mi lascia da sola per tanto tempo , solo per andare a scuola perché poi sennò mi metto a piangere.

E lo faccio tutte le mattine; ogni volta che la mamma mi mette il grembiule, io strillo e poi piango. Lei mi asciuga sempre gli occhi. È bella la mia mamma. Ti voglio bene, mamma.

Mio fratello mi prende in giro ; mi dice sempre “piagnona”.

Io, però non sono brava a fermare le lacrime, sono piccola.

Ho pianto pure quando non ti trovavo più, mamma.

E papà, dov’è?

Nemmeno mio fratello vedo.

Con lui ci litigo, ma poi facciamo la pace.

Gli avevo preso la macchinina rossa e abbiamo litigato.

Ho pianto e la mamma, per non sentirmi, mi ha dato la macchinina e il videogioco a mio fratello.

Lui mi ha fatto una faccia brutta, ma poi non mi ha detto più niente e si è messo a giocare.

Papà, dopo mi ha portato a letto, mi ha dato un bacino e mi ha coperto. Ma io non le voglio le lenzuola, è caldo, è estate.

Loro mi coprono sempre.

Poi io non li ho visti più. Ho visto tutto buio, ho pianto di nuovo. Era troppo buio.

Mamma, dove sei?

Papà… Marco? Non voglio giocare a nascondino. Non vedo niente.

C’erano degli oggetti strani vicino a me, grossi; non respiro. Avevo la macchinina di Marco in mano, ce l’avevo perché sennò non dormo senza un gioco. Aiuto, mamma!

Piango, urlo.

Ho sentito una voce che mi ha chiesto come mi chiamo. Sono Elena. Voglio la mia mamma.

Lui mi ha detto di non piangere che la mamma ora arriva.

Ha tolto tutti quegli oggetti strani e mi ha preso.

Avevo tutta polvere addosso. Mi ha asciugato il viso e ho visto che aveva un casco, dei guantoni, come i supereroi di mio fratello.

Mi ha dato un abbraccio, poi non mi ricordo più, sono piccola.

Ho quattro anni e mezzo, così.

Prima quella signora mi ha dato un foglio. Mi ha detto di disegnare cosa voglio per Natale da Babbo Natale.

Io ho disegnato la mamma, papà e Marco. Non la voglio più la bambola. Voglio la mia mamma.

E papà. E mio fratello anche se mi fa arrabbiare qualche volta.

Ci sono altri bambini per giocare e pure i grandi , ma io voglio la mia mamma e tutti quanti.

Babbo Natale, me li porti tu?

***********************************

Tiziana Balestro

Mi chiamo Tiziana.
In realtà, non avrei dovuto chiamarmi così. I miei genitori già credevano che sarebbe arrivato il quarto maschio in casa.
Per sapere se il fiocco sarebbe stato rosa o azzurro, dovettero aspettare nove mesi.
Se fossi stata un maschietto, mi avrebbero chiamato Orazio.
Forse mi è andata bene.

Adoro scrivere e leggere su generi differenti, non amo essere monotematica, mi annoierebbe.
La maggior parte delle mie passioni le ho apprese da autodidatta.
Sono curiosa, indago su diversi argomenti, non potrei stare senza studiare.
Ex timida, ma che ogni tanto torna ad esserlo.
Difetti e pregi li lascio giudicare agli altri. Sono troppo critica per essere imparziale.

22 Comments

By Silvia

Silvia Algerino Copywriter

Dissennatamente amante della vita, scrivo per non piangere, rido perché non posso farne a meno.

Vivo con un marito, due figli e un gatto in una casa ai confini del mondo.

Mi occupo di scrittura: copywriting, SEO, naming e comunicazione aziendale. Non sempre nello stesso ordine.

Articoli recenti

Argomenti

Commenti recenti

Silvia Algerino Copywriter
Panoramica sulla privacy

Questo sito utilizza i cookie per poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser: permettono di riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web in modo che possiamo capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.